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Quando il vetro incontra il cobalto. KROSNO e Bolesławiec alla stessa tavola su Masion & Objet

Quando il vetro incontra il cobalto. KROSNO e Bolesławiec alla stessa tavola su Masion & Objet

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Due materiali, due tradizioni artigianali e due linguaggi immediatamente riconoscibili del design polacco. KROSNO Glass e Manifattura Ceramica “Bolesławiec” firmano per la prima volta una collezione comune, mettendo in dialogo la trasparenza del vetro con il grès decorato a mano. Il progetto ha debuttato a Maison&Objet 2026, a Parigi.

Il vetro lascia passare la luce. La ceramica dà all’oggetto peso, colore e una superficie che invita a essere toccata. Il primo può quasi scomparire sulla tavola; la seconda rivela immediatamente la propria identità.

Nella collezione KROSNO × Bolesławiec, per la prima volta queste due materie diventano parti dello stesso oggetto. L’incontro appare naturale, ma non è affatto scontato. Entrambi i marchi appartengono da decenni alla cultura materiale polacca ed entrambi hanno costruito un codice estetico fortemente riconoscibile. KROSNO attraverso la forma e la trasparenza del vetro; Bolesławiec attraverso il ritmo delle decorazioni applicate ancora oggi a mano con timbri e pennelli.

Il punto di partenza non è però la nostalgia. Come sottolinea la stessa manifattura di Bolesławiec, la collezione nasce come una lettura contemporanea dell’eredità dei due marchi, non come una sua riproduzione. 

Il cobalto visto attraverso il vetro

L’oggetto forse più emblematico della prima collezione è un calice. Una coppa trasparente in vetro poggia su uno stelo-base in ceramica decorato con il caratteristico motivo cobalto di Bolesławiec.

È sufficiente cambiare materia e proporzioni perché un segno conosciuto assuma un significato diverso. La decorazione che siamo abituati a vedere estendersi sulla superficie di piatti, ciotole e tazze viene concentrata in un piccolo elemento strutturale. Sopra di essa, il vetro: leggero, trasparente, quasi immateriale.

In altri pezzi il rapporto si inverte. Un piatto in vetro cristallino viene completato da un elemento in ceramica; un bicchiere trova posto in un supporto decorato. La prima presentazione comprende infatti diverse forme in vetro nelle quali la ceramica non è semplicemente accostata, ma entra nella costruzione dell’oggetto. 

Ed è qui che il progetto diventa particolarmente interessante. Il celebre decoro di Bolesławiec smette di essere soltanto la superficie di un oggetto ceramico. Può diventare piede, base, coperchio, dettaglio strutturale. La trasparenza del vetro, a sua volta, modifica la percezione del motivo: permette di osservarlo attraverso la luce, da angolazioni differenti e, in alcuni casi, attraverso il vetro stesso. 

Artigianato senza nostalgia

La collaborazione tra KROSNO e Bolesławiec tocca una questione centrale nel design contemporaneo: come utilizzare un patrimonio estetico molto forte senza trasformarlo in un oggetto da museo?

Bolesławiec non risponde abbandonando la propria tecnica tradizionale. La lavorazione manuale rimane centrale e le decorazioni continuano a essere applicate con timbri e pennelli. A cambiare è il contesto nel quale quel linguaggio viene utilizzato. Qualcosa di simile sta accadendo in KROSNO.

A Parigi il marchio non ha presentato soltanto nuovi prodotti, ma ha riportato l’attenzione anche sul proprio archivio e sulla storia del design polacco del vetro. La selezione comprendeva lavori di Wszewłod Sarnecki, Jan Kosiński, Jerzy Maraj e Janina Szopa, insieme alla riedizione di un progetto di Wanda Zawidzka-Manteuffel. Al centro dello stand, i papaveri THE POPPY RED, modellati a mano in cristallo rosso come omaggio ai protagonisti del modernismo e della scuola polacca del vetro. Vista da questa prospettiva, la collaborazione con Bolesławiec assume un significato più ampio. Non è semplicemente una collezione “ispirata alla tradizione”. È l’incontro tra due tradizioni progettuali che continuano a essere produttive nel presente.

Dall’oggetto quotidiano all’oggetto di design

C’è poi un altro aspetto interessante. Calici, bicchieri e piatti sono tra gli oggetti più ordinari della nostra quotidianità. Sono così presenti sulla tavola che spesso smettiamo persino di osservarli.

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Quando però una base in ceramica decorata a mano viene unita alla trasparenza di un calice, l’oggetto cambia status. La funzione resta, ma la forma chiede attenzione. Lo sguardo si ferma sul punto d’incontro fra le materie, sulla decorazione, sullo spessore e sulla luce. L’oggetto d’uso si avvicina così al piccolo oggetto d’arte decorativa. Forse è proprio qui che KROSNO e Bolesławiec trovano il terreno comune più interessante: non soltanto nella storia dell’artigianato polacco, ma nell’idea che gli oggetti di ogni giorno possano diventare portatori di cultura materiale, memoria e progetto.

Il design polacco a Parigi

La collezione è stata presentata per la prima volta a Maison&Objet Pulse, dal 10 al 14 settembre 2026 a Paris Nord Villepinte, all’interno dell’area Cook&Share dedicata alla tavola e alla cucina. 

La première parigina coincide inoltre con una fase importante nell’evoluzione di KROSNO. Dopo decenni di produzione anche per conto di altri marchi, l’azienda sta rafforzando la propria identità internazionale. A Maison&Objet ha presentato, oltre al progetto con Bolesławiec, una nuova collezione professionale per il vino, una nuova generazione di cristallo senza piombo e una selezione dedicata alla storia del design del vetro polacco. Il marchio dichiara oggi una presenza in oltre 80 mercati. 

La collaborazione con Bolesławiec diventa così qualcosa di più di un esercizio di co-branding. Non semplicemente perché si incontrano due nomi storici del design polacco. Più interessante è il fatto che entrambi possiedano un’identità sufficientemente forte da poter dialogare senza perdere la propria voce. Il vetro continua a essere KROSNO. Il cobalto e il segno del timbro continuano a essere Bolesławiec. Questa volta, però, abitano lo stesso oggetto e la stessa tavola.

La collezione presentata a Parigi rappresenta soltanto la prima fase del progetto. Secondo la comunicazione ufficiale di Manifattura Ceramica “Bolesławiec”, l’arrivo nella vendita regolare è previsto ancora nel corso del 2026. 


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