Now Reading
The Lake Boy. Jakub Łączny porta a Londra una riflessione sul corpo, acqua e identità

The Lake Boy. Jakub Łączny porta a Londra una riflessione sul corpo, acqua e identità

Jakub Łaczny London Design Week

In occasione del London Design Festival 2026, l’artista polacco Jakub Łączny presenta a Londra The Lake Boy, un progetto multidisciplinare in cui pittura, film, ceramica e luce costruiscono uno spazio di relazione tra corpo, natura e memoria. Habemus Design accompagna il progetto in qualità di media partner.

Dal 12 al 20 settembre Londra torna a essere uno dei principali punti d’incontro internazionali per il mondo del design. Giunto alla sua 24ª edizione, il London Design Festival riunisce progettisti, artisti, istituzioni e aziende attraverso un programma diffuso nella città, confermando la capitale britannica come uno dei luoghi privilegiati del confronto sulla cultura contemporanea del progetto.

È all’interno di questo scenario che trova spazio The Lake Boy, progetto dell’artista polacco Jakub Łączny, presente nel programma del London Design Festival 2026.

La mostra sarà visitabile dal 12 al 14 settembre 2026 a Southwark, presso TradeStars, Copperfield Street, e nasce come un progetto capace di attraversare i confini tra arte visiva e progetto dello spazio.

Sheet Metal a film by Jakub Łączny (director, cinematographer, post-production, producer),2026, fot. Zbigniew Olszyna

L’acqua come materia, memoria e identità

Al centro della ricerca di Jakub Łączny c’è l’acqua. Non soltanto come elemento naturale, ma come materia capace di adattarsi, trasformarsi e assumere forme differenti.

La sua pratica si muove tra postumanesimo, l’eredità legata all’acqua, e riflessione sul modo in cui l’ambiente contribuisce a formare il corpo e l’identità maschile. Le immagini create dall’artista si collocano volutamente sul confine tra inquadratura cinematografica e pittura.

La fluidità dell’acqua diventa così una metafora della relazione tra individuo e mondo esterno: tra stabilità e trasformazione, controllo e capacità di adattamento.

Ma The Lake Boy nasce anche da un luogo reale e profondamente personale: il Lago Dominickie, in Polonia, paesaggio che Łączny ha progressivamente fatto proprio e che nella mostra diventa spazio della memoria, della rigenerazione e del radicamento..

Desire Black, Ceramic set by Ceramika Paradyż, fot. Zbigniew Olszyna

Dal paesaggio al corpo

Se l’acqua rappresenta fluidità e trasformazione, il corpo introduce nella mostra un’altra dimensione: quella dello sforzo, del limite e della resistenza. Nel lavoro video di Łączny il corpo allenato di un atleta non è semplicemente un soggetto da osservare. Diventa parte attiva della narrazione, un organismo che sperimenta tensione, controllo, fatica e rigenerazione.

Una delle opere registra l’esecuzione ripetuta di un deadlift con un bilanciere da 150 kg. Le immagini vengono proiettate su una lamiera d’acciaio utilizzata come superficie cinematografica: peso, ripetizione e tensione muscolare diventano così il racconto visivo di un corpo portato verso il proprio limite. È proprio nel contrasto che prende forma una parte importante del progetto: peso e fluidità, costruzione e organicità, sforzo e rigenerazione.

Every 40 Seconds… Decision, gouache on canva, 160×100, Jakub Łączny

Pittura, cinema, ceramica e luce: la mostra diventa spazio

The Lake Boy non si limita però alla successione di singole opere. Łączny costruisce un ambiente in cui pittura di grande formato, film, scenografia, ceramica e installazioni luminose dialogano tra loro. La serie ceramica Black Desire, con le sue forme irregolari e fluide, evoca superfici liquide, gocce e materia organica; contemporaneamente la luce modifica la percezione dello spazio e trasforma le opere pittoriche in elementi quasi architettonici.

È qui che il progetto diventa particolarmente interessante anche dal punto di vista del design. La mostra pone infatti una domanda che va oltre l’opera d’arte: che cosa rende un luogo adatto al corpo che lo abita?

Łączny parla di “luoghi porosi”, ambienti capaci di consentire passaggio, contatto e negoziazione continua del confine tra individuo e ambiente. Lo spazio non è quindi uno sfondo neutro, ma qualcosa che influenza il corpo, la percezione e la possibilità stessa di rigenerarsi.

Ragazzo del lago

Il titolo della mostra introduce infine una dimensione più intima. The Lake Boy trova infatti un riferimento nella poesia di Stanisław Grochowiak, e in particolare nel ciclo Giochi da bambino e nella poesia Ragazzo del lago. Il lago diventa il punto di partenza per una riflessione sulla memoria del corpo, sulla crescita, sulla mascolinità e sul paesaggio come elemento capace di partecipare alla costruzione dell’identità.

Ne emerge un racconto nel quale natura e corpo non sono due realtà separate. Entrambi cambiano, trattengono memoria, reagiscono alle condizioni esterne e cercano continuamente un nuovo equilibrio.

Jakub Łączny: tra pittura e immagine in movimento

Pittore, artista visivo, filmmaker, direttore della fotografia, postproduttore e colorist, Jakub Łączny ha costruito il proprio percorso lavorando costantemente sul confine tra immagine statica e immagine in movimento.

Formatosi tra Łódź, Zielona Góra, Poznań e il Dartington College of Art nel Regno Unito, nel 2009 ha conseguito il diploma in pittura e nel 2020 il dottorato presso l’Accademia di Belle Arti di Łódź. Oggi dirige il Painting Form Studio dell’Institute of Painting and Drawing della stessa Accademia ed è docente presso la Łódź University of Technology.

Le sue opere sono state presentate in numerose istituzioni e manifestazioni in Polonia e all’estero, tra cui Fringe Warszawa, Łódź Design Festival, ART&DESIGN Festival, oltre a spazi espositivi di Berlino e Chemnitz. Parallelamente porta avanti una ricerca cinematografica come operatore, postproduttore e autore della correzione colore.

Pittura e cinema rimangono i due territori principali della sua ricerca, spesso intrecciati in un unico linguaggio fatto di immagine, luce, colore, movimento e spazio.

Con The Lake Boy, questa ricerca arriva a Londra trasformandosi in un ambiente da attraversare: un luogo in cui il corpo incontra la materia e il paesaggio torna a essere parte della costruzione dell’identità.

Habemus Design è media partner del progetto The Lake Boy in occasione del London Design Festival 2026.

The Lake Boy – Jakub Łączny
12–14 settembre 2026
TradeStars, Copperfield St, Southwark, London SE1 0EA
London Design Festival 2026

The Lake Boy – oficjalny program London Design Festival


©studioflaminio _ design culture Magazine _ All Rights Reserved