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La 19. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia

La 19. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia

Padiglione-Centrale_Giardini_Photo-by-Francesco-Galli

A Venezia si terrà la 19. Mostra Internazionale di Architettura, organizzata dalla Biennale di Venezia. La mostra, intitolata “Intelligens. Natural. Artificial. Collective“, curata da Carlo Ratti, si svolgerà dal 10 maggio al 23 novembre 2025 ai Giardini, all’Arsenale e a Forte Marghera. L’obiettivo della mostra è esplorare il ruolo dell’architettura in un mondo in rapida trasformazione.

fot. Andrea Avezzù

Un nuovo paradigma per l’architettura

Il curatore pone al centro della Mostra il concetto di adattamento, che va oltre il tradizionale approccio di mitigazione dei cambiamenti climatici. L’architettura non dovrebbe limitarsi a ridurre l’impatto negativo, ma dovrebbe sviluppare strategie dinamiche e flessibili per rispondere alle sfide ambientali e sociali. Il tema di questa diciannovesima edizione si basa su tre forme fondamentali di intelligenza: naturale, artificiale e collettiva. Il titolo “Intelligens“, che richiama la radice latina “gens” (persone), sottolinea la necessità di azioni congiunte tra diverse discipline per creare un futuro più sostenibile e inclusivo.

La mostra riunirà oltre 750 partecipanti, tra cui architetti, ingegneri, scienziati, filosofi, artisti e altri professionisti, selezionati attraverso il bando Space for Ideas lanciato nel 2024. Questo approccio partecipativo mira a superare la figura dell’architetto come unico autore, promuovendo un processo collaborativo che unisca diverse competenze. L’obiettivo è ripensare i modelli di progettazione e costruzione, studiando soluzioni innovative che integrino tecnologie avanzate, materiali sostenibili e strategie di progettazione collettiva.

Biennale di Venezia: sezioni tematiche

Il percorso espositivo è suddiviso in quattro sezioni principali, situate principalmente presso le Corderie dell’Arsenale. Ogni sezione affronta un aspetto chiave dell’intelligenza applicata all’architettura:

Natural intelligence: esplora come i principi biologici possono ispirare nuove soluzioni architettoniche, concentrandosi su biomateriali, processi rigenerativi e capacità di adattamento degli edifici agli ecosistemi circostanti.

Artificial intelligence: analizza l’impatto delle tecnologie digitali, dai sistemi di progettazione basati sull’intelligenza artificiale alla robotica nelle costruzioni.

Collective intelligence: si concentra sulle dinamiche sociali e urbane, studiando come le comunità possono co-creare spazi più resilienti e inclusivi.

Out: una sezione finale che solleva la questione dello spazio extraterrestre come possibile alternativa alla crisi sulla Terra, sottolineando al contempo che la priorità rimane la ricerca di soluzioni per migliorare le condizioni di vita sul nostro pianeta.

Venezia stessa diventerà un laboratorio vivente per sperimentare questi temi: il Padiglione Centrale è in fase di ristrutturazione, installazioni e prototipi saranno dislocati tra i Giardini, l’Arsenale e altre aree urbane, integrando la città con la mostra e trasformandola in un’estensione dell’esposizione.

Partecipazioni nazionali e progetti speciali

Parteciperanno 66 paesi, tra cui nuove nazioni come l’Azerbaigian, l’Oman, il Qatar e il Togo. I padiglioni nazionali offriranno diverse interpretazioni del tema principale, esplorando i legami tra intelligenza naturale, artificiale e collettiva nei loro contesti locali.

Il Padiglione Italia, curato da Guendalina Salimei, presenterà TerræAquæ. L’Italia e l’intelligenza del mare, un progetto che collega il territorio italiano all’acqua, studiando soluzioni per la gestione sostenibile delle risorse marine.

Il Padiglione della Santa Sede presenterà Opera Aperta, curato da Marina Otero Verzier e Giovanna Zabotti, un’indagine sul dialogo tra architettura e spiritualità. Tra i progetti speciali, Margherissima esplorerà il territorio di Marghera, riflettendo sulle sue trasformazioni urbanistiche e ambientali, mentre il Padiglione delle Arti Applicate, realizzato in collaborazione con il Victoria and Albert Museum di Londra, affronterà il tema dello stoccaggio globale degli oggetti, un aspetto sempre più centrale nella riflessione sul consumo e sulla sostenibilità.

Biennale College Architettura

Uno degli aspetti più innovativi della Biennale Architettura 2025 è la seconda edizione del Biennale College Architettura. Questo programma offre a giovani progettisti emergenti l’opportunità di sviluppare soluzioni sperimentali basate sulle tre forme di intelligenza che sono al centro della mostra. Otto progetti sono stati selezionati e riceveranno un finanziamento di 20.000 euro ciascuno per essere realizzati ed esposti fuori concorso durante l’evento. Questo programma rappresenta un’opportunità unica per testare nuove idee e promuovere un’architettura in grado di affrontare le sfide del futuro.

Padiglione Polacco

Nel Padiglione Polacco alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2025 sarà realizzato il progetto “Lary i Penaty – sulla costruzione di un senso di sicurezza nell’architettura”. Il team vincitore è composto da Aleksandra Kędziorek (curatrice), Krzysztof Maniak (artista), Katarzyna Przyzwańska (artista) e Maciej Siuda (architetto). La mostra racconterà i diversi volti dell’architettura come fenomeno il cui compito principale è garantire la sicurezza umana. La mostra presenterà come nel corso dei secoli l’architettura ha fornito riparo e costruito un senso di efficacia. I nuovi elementi progettati saranno creati nello spirito dell’economia circolare.

Fot. Andrea Avezzù

Carlo Ratti è un architetto e ingegnere, professore al Massachusetts Institute of Technology (MIT) e al Politecnico di Milano. Dirige il Senseable City Lab ed è fondatore dello studio di architettura e innovazione CRA-Carlo Ratti Associati (Torino, New York, Londra). Ha studiato al Politecnico di Torino e all’École Nationale des Ponts et Chaussées di Parigi, completando il dottorato all’Università di Cambridge.

Tra i più citati esperti di urbanistica, ha scritto oltre 750 pubblicazioni ed è coautore di Atlas of the Senseable City (Yale University Press). Collabora con The New York Times, Financial Times, The Guardian e altri media internazionali. È co-presidente del Global Future Council on Cities and Urbanization del World Economic Forum.

Ha curato progetti per la Biennale di Shenzhen, la Porto Design Biennale e Manifesta 14 a Pristina. Le sue opere sono state esposte al MoMA di New York, alla Biennale di Venezia, al MAXXI di Roma. TIME ha inserito tre suoi progetti tra le “Migliori Invenzioni dell’Anno”.


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