Now Reading
Progetto BLUE, un po’ di mare nel cuore di Torino

Progetto BLUE, un po’ di mare nel cuore di Torino

Nel cuore di Torino, un ex locale commerciale di appena 50 mq rinasce come spazio abitativo essenziale e sofisticato. Il progetto BLUE interpreta il tema del recupero urbano attraverso un linguaggio minimale, trasformando un ambiente inutilizzato in una casa luminosa, fluida e contemporanea.

L’intervento non rappresenta soltanto un cambio di destinazione d’uso, ma una riflessione più ampia sul valore del riuso intelligente e sulla possibilità di creare qualità abitativa partendo da spazi esistenti. L’architettura lavora qui per sottrazione: eliminare il superfluo per restituire luce, altezza e continuità visiva.

L’unità, originariamente caratterizzata da controsoffitti e suddivisioni che ne limitavano la percezione spaziale, nascondeva un volume sorprendente, con oltre quattro metri di altezza. La demolizione delle superfetazioni ha permesso di liberare completamente lo spazio, enfatizzandone il potenziale.

Il nuovo layout ruota attorno a un blocco centrale che ospita bagno e antibagno. Questo volume separa le funzioni senza interrompere la continuità dell’ambiente e, non raggiungendo il soffitto, lascia spazio a una zona soppalcata utilizzata come area notte temporanea. Una passerella sospesa, collegata a una scala metallica su misura verniciata in un intenso blu, conduce a questo livello superiore.

Ed è proprio la scala a diventare il simbolo del progetto: insieme alla passerella richiama il ponte di una barca, introducendo un’atmosfera evocativa ispirata alla passione del proprietario per la vela. Un dettaglio che dona identità e carattere a un interno altrimenti rigoroso ed essenziale.

La palette cromatica gioca su tonalità quasi bianche e grigio-azzurre che amplificano la luminosità naturale. Il pavimento uniforme in gres porcellanato contribuisce a rafforzare la continuità visiva degli ambienti, mentre la cucina minimale Ikea, priva di pensili, si presenta come un volume puro e geometrico.

Anche l’illuminazione segue la stessa filosofia progettuale: strip LED integrate e lampade dalle linee essenziali costruiscono un’atmosfera discreta e raffinata.

BLUE dimostra come anche uno spazio dimenticato possa acquisire una nuova identità attraverso un progetto attento alla percezione, alla funzionalità e alla qualità dell’abitare contemporaneo. Un piccolo appartamento torinese che riesce a evocare, sorprendentemente, un frammento di mare.

Questo progetto, che unisce raffinatezza evocativa e forte impatto visivo, porta la firma di Valeria Eva Rossi, architetta con una particolare sensibilità per la progettazione architettonica e l’interior design. Nata in Toscana e laureata in Architettura a Firenze, Rossi ha avviato la propria carriera a Torino, arricchendo la sua esperienza con un importante percorso nel product design maturato in Francia tra il 2008 e il 2012.

Nel 2012 fonda il brand Pietraquadra Stone Jewels, attraverso il quale esplora il dialogo tra design, artigianato e materiali preziosi, realizzando creazioni in marmo, argento e seta. La sua ricerca progettuale, caratterizzata da equilibrio formale ed eleganza contemporanea, le è valsa nel 2018 il Best Communicator Award a Marmomac per lo stand da lei progettato.


©studioflaminio _ design culture Magazine _ All Rights Reserved