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Barocco & Neobarocco a Ragusa: dove la storia incontra il contemporaneo

Barocco & Neobarocco a Ragusa: dove la storia incontra il contemporaneo

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Giugno in Sicilia profuma di gelsomino, pietra calda e mare. A Ragusa Ibla, una delle perle meglio conservate del barocco siciliano, le giornate si allungano e la luce accarezza le facciate decorate di antichi palazzi, lasciando spazio al dialogo silenzioso tra architettura e tempo. In questo scenario suggestivo, nel cuore della Val di Noto – Patrimonio dell’Umanità UNESCO – si svolge uno degli eventi più interessanti dedicati all’incontro tra arte, progetto e città: il Festival Barocco & Neobarocco.

Dal 17 al 22 giugno 2025, Ragusa Ibla ospita la quinta edizione del festival, che quest’anno affronta un tema centrale e attualissimo: “Rinascita: architettura e urbanistica nei centri storici”. Un’occasione per riflettere sulla rigenerazione dei centri urbani, ma anche per celebrare la bellezza e l’identità di luoghi unici.

Guardare al passato per progettare il futuro

Ideato e diretto dall’architetto Roberto Semprini e organizzato dall’Associazione Stupor Mundi, il Festival anima alcuni tra i più affascinanti palazzi barocchi della città, come Palazzo Nicastro, Palazzo Cosentini, Palazzo La Rocca e l’ex chiesa di San Vincenzo Ferreri.

Per l’occasione vengono presentate installazioni e opere create appositamente che rileggono il barocco in chiave contemporanea attraverso il design, la pittura, la fotografia e la moda. Partecipano anche studenti di accademie e facoltà di architettura, mentre alcune aziende, in collaborazione con designer selezionati, realizzano progetti in stile neobarocco.

Un modello italiano da cui imparare ów – jak chronić to, co najcenniejsze

Il tema centrale dell’edizione 2025 è la rigenerazione dei centri storici – oggi spesso segnati da spopolamento e dalla scomparsa delle attività commerciali che un tempo ne costituivano l’anima. Ma l’Italia offre un modello virtuoso: non solo per il suo straordinario patrimonio naturale e storico, ma anche per la cura e la competenza con cui viene gestita la trasformazione urbana.

In ogni città italiana esistono uffici comunali con esperti specializzati nella tutela del patrimonio, e ogni intervento viene vagliato in dialogo con architetti e urbanisti. Le scelte non sono lasciate al caso, ma nascono dal confronto tra professionisti – proprio come accade in festival come questo.

Il progetto dello spazio pubblico è al centro del dibattito, considerato elemento chiave per la rinascita delle città storiche. In quest’ottica, il Festival 2025 propone installazioni urbane temporanee in due aree strategiche: una nel centro storico di Ibla, l’altra a Ragusa Superiore.

Il barocco come linguaggio contemporaneo

La mostra si articola in un percorso urbano fatto di installazioni a cielo aperto, valorizzando i luoghi simbolo della città. Saranno esposti anche progetti già realizzati in Italia e all’estero, in contesti simili, che hanno saputo rigenerare con intelligenza lo spazio pubblico. In mostra anche proposte della pubblica amministrazione, tesi di laurea, workshop e progetti di architetti che si sono già confrontati con queste tematiche.

Ogni giorno, dalle 17:30 alle 20:00, Piazza Pola a Ibla ospiterà incontri con protagonisti d’eccellenza del panorama culturale e creativo: tra gli ospiti attesi, Gilda Bojardi (direttrice di Interni), Cristina Morozzi, Giampaolo Nuvolari, e – in dialogo tra le generazioni – Carlo e Renzo Piano.

Ragusa insegna come progettare con rispetto

Per architetti, urbanisti e amministratori pubblici, Barocco & Neobarocco rappresenta un’occasione preziosa per riflettere e confrontarsi. In un’epoca di decisioni rapide e spesso incoerenti sul piano urbanistico, guardare al metodo italiano può offrire spunti concreti: tutela del patrimonio, coerenza stilistica, responsabilità nel costruire.

Ragusa dimostra che rigenerare un centro storico non significa cancellarlo – ma riscoprirlo, reinterpretarlo e farlo rivivere con intelligenza.

Barocco & Neobarocco è più di un festival: è una lezione di cultura urbana, da cui trarre ispirazione anche al di là dei confini siciliani.


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