Poltronova ha rinnovato la sua partecipazione ai XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, inserendosi nel prestigioso progetto Casa Italia.

Sotto il tema MUSA (l’Italia come fonte di ispirazione, creatività e bellezza), il marchio ha arredato luoghi chiave come il Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda a Livigno. In questo spazio, punto di incontro tra sport e cultura, sono stati presentati due pietre miliari del design radicale: il divano Rumble di Gianni Pettena, in panno casentino verde, e la seduta Superonda di Archizoom Associati nella sua iconica versione bianca. La partecipazione olimpica è stata un omaggio alla storia dell’avanguardia italiana, confermando come l’identità progettuale del Made in Italy definisca costantemente gli standard mondiali di creatività e ricerca.


Nel segno di un ritorno alle origini, il marchio ha presentato la riedizione del sistema Regolo, disegnato da Gianfranco Fini. Fini, figura poliedrica — architetto, pittore e scenografo — creò Regolo nel 1974, guidato dalla sua “ossessione per la regolarità, la geometria e la serialità”. Questo progetto, sintesi tra arte e design, è un sistema di sedute modulari dalle proporzioni generose che Fini definisce “microarchitettura” o “scultura geometrica”. La riedizione 2025 mantiene l’originale “geometrica semplicità”, ma aggiorna la struttura: il vecchio legno di pino russo è stato sostituito dal frassino massello, garantendo al mobile eccezionale stabilità e durabilità. La funzionalità di Regolo è sottolineata dai vani contenitori integrati sui fianchi e sul retro, ideali per i libri, rendendolo un oggetto polifunzionale perfetto per il centro stanza.


Il volto contemporaneo di Poltronova è rappresentato dalla poltrona Plasma di Nigel Coates e dalla collaborazione con Bethan Laura Wood.
Plasma (2011) esprime la vocazione di Coates per le forme essenziali create mediante progettazione digitale. La poltrona unisce la semplicità di un segno grafico continuo alla tecnologia complessa della piegatura e saldatura computerizzata del metallo. I morbidi cuscini, disponibili in pelle svedese (per interni) o tessuti per esterni, rendono Plasma un oggetto in bilico tra rigore tecnologico e comfort.


Bethan Laura Wood, alla guida del suo studio multidisciplinare dal 2009, apporta al marchio la sua passione per l’artigianato e il colore. Nel progetto Terrazzo, Wood esplora le relazioni con gli oggetti quotidiani, trattandoli come “veicoli culturali”. Il suo approccio si concentra sull’analisi critica della sostenibilità nel contesto del consumo di massa, risuonando perfettamente con la natura sperimentale di Poltronova.


La forza di Poltronova risiede nelle persone che l’hanno co-creata e continuano a farlo. Gianfranco Fini, allievo di Guttuso, ha trasferito le sue esperienze dalla “Scuola di Piazza del Popolo” e dal lavoro su grandi produzioni operistiche (come la “Norma” alla Scala) direttamente nel design. Allo stesso modo, Nigel Coates, architetto radicale che vede la città come un organismo vivente, ha introdotto nella collezione uno spirito narrativo e letterario. Grazie a questi visionari, Poltronova non produce solo mobili, ma racconta una storia culturale che supera il design industriale standardizzato e razionalizzato

