{"id":6154,"date":"2026-05-22T18:37:15","date_gmt":"2026-05-22T16:37:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.habemusdesign.com\/?p=6154"},"modified":"2026-05-22T18:41:53","modified_gmt":"2026-05-22T16:41:53","slug":"craft-days-a-varsavia-larte-dellintreccio-polacco-tra-patrimonio-unesco-e-design-contemporaneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.habemusdesign.com\/it\/craft-days-a-varsavia-larte-dellintreccio-polacco-tra-patrimonio-unesco-e-design-contemporaneo\/","title":{"rendered":"Craft Days a Varsavia: l\u2019arte dell\u2019intreccio polacco tra patrimonio UNESCO e design contemporaneo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel dicembre 2025 l\u2019arte tradizionale dell\u2019intreccio in Polonia \u00e8 stata ufficialmente inserita nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell\u2019Umanit\u00e0 UNESCO. La decisione, annunciata durante la 20\u00aa sessione del Comitato intergovernativo UNESCO a Nuova Delhi, ha riconosciuto una delle pi\u00f9 antiche pratiche artigianali dell\u2019Europa Centrale come un patrimonio vivo, ancora profondamente radicato nella cultura materiale e nella memoria collettiva del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il pubblico italiano questo riconoscimento risuona in modo particolare. Anche in Italia, infatti, l\u2019arte dell\u2019intreccio occupa da secoli un ruolo fondamentale nella cultura artigianale e nel design vernacolare. Dalla Sardegna alla Toscana, dal Friuli alla Sicilia, la lavorazione di giunco, paglia, vimini e canna ha plasmato oggetti quotidiani, arredi e tradizioni locali. Nel Novecento italiano, inoltre, il design ha spesso dialogato con materiali intrecciati e naturali, basti pensare al rattan, al midollino o all\u2019intreccio come cifra estetica ricorrente nel modernismo italiano e nel linguaggio dell\u2019abitare mediterraneo. Oggi, in un momento in cui il design internazionale torna a valorizzare manualit\u00e0, sostenibilit\u00e0 e qualit\u00e0 materica, l\u2019intreccio appare nuovamente come un linguaggio contemporaneo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:31px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/fot.-Edward-Wendt-2-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6159\" srcset=\"https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/fot.-Edward-Wendt-2-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/fot.-Edward-Wendt-2-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/fot.-Edward-Wendt-2-100x150.jpg 100w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/fot.-Edward-Wendt-2-370x555.jpg 370w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/fot.-Edward-Wendt-2-20x30.jpg 20w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/fot.-Edward-Wendt-2-32x48.jpg 32w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">fot. Edward Wendt<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio da questa prospettiva che nasce <em>Craft Days<\/em>, il nuovo progetto espositivo della<a href=\"https:\/\/fundacjavisteria.org\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> Fondazione Visteria<\/a> a Varsavia. La mostra, ospitata nella storica Villa Gawro\u0144skich, affronta l\u2019arte dell\u2019intreccio non come semplice testimonianza etnografica, ma come linguaggio vivo capace di attraversare arte, artigianato e design contemporaneo. L\u2019esposizione riunisce maestri storici e giovani autori emergenti provenienti dall\u2019Europa Centrale e Orientale, costruendo un dialogo tra tradizione e sperimentazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il luogo della mostra possiede un forte legame con la storia italiana. La Villa Gawro\u0144skich, situata in Aleje Ujazdowskie 23, fu completata nel 1924 su progetto dell\u2019architetto Marcin Weinfeld, autore anche del celebre grattacielo Prudential di Varsavia. Due anni dopo venne acquistata da Alfred Frassati, fondatore del quotidiano torinese <em>La Stampa<\/em>, per la figlia Luciana Frassati e il marito Jan Gawro\u0144ski, diplomatico polacco. Perseguitato dal regime fascista, Frassati invest\u00ec parte del proprio patrimonio in Polonia, creando cos\u00ec un legame simbolico tra la cultura italiana e la capitale polacca. Oggi la villa, dopo una storia complessa attraversata dalla guerra e dalle trasformazioni politiche del Novecento, si prepara a diventare un nuovo centro privato dedicato all\u2019arte e al design contemporaneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019interno di questo contesto storico prende forma una mostra che sfuma continuamente il confine tra arte e design. Opere storiche del celebre artista polacco W\u0142adys\u0142aw Wo\u0142kowski dialogano con interventi contemporanei, installazioni tessili e sperimentazioni materiche. Tra i lavori esposti figurano opere rare di Sheila Hicks e Magdalena Abakanowicz, accanto a nuove produzioni create appositamente per il progetto, come <em>Warkocze<\/em> di Ala Savashevich.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scenografia, progettata da Anna Szcz\u0119sny e Bartosz Brylewski, trasforma la villa in un ambiente immersivo dove strutture intrecciate e installazioni in vimini diventano parte integrante dell\u2019architettura stessa. In questo modo il gesto dell\u2019intreccio emerge non solo come tecnica artigianale, ma come riflessione sul tempo, sulla materia e sulla relazione tra memoria e contemporaneit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"473\" height=\"1024\" data-id=\"6160\" src=\"https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_120349-473x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6160\" srcset=\"https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_120349-473x1024.jpg 473w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_120349-139x300.jpg 139w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_120349-69x150.jpg 69w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_120349-370x801.jpg 370w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_120349-20x43.jpg 20w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_120349-22x48.jpg 22w\" sizes=\"auto, (max-width: 473px) 100vw, 473px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"473\" height=\"1024\" data-id=\"6161\" src=\"https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_123019-473x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6161\" srcset=\"https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_123019-473x1024.jpg 473w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_123019-139x300.jpg 139w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_123019-69x150.jpg 69w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_123019-370x801.jpg 370w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_123019-20x43.jpg 20w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_123019-22x48.jpg 22w\" sizes=\"auto, (max-width: 473px) 100vw, 473px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sheila Hicks &#8211; <em>Lianens en Harmonie<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presenza di Sheila Hicks all\u2019interno di <em>Craft Days<\/em> introduce una prospettiva internazionale fondamentale per la narrazione della mostra. Pioniera della fiber art contemporanea, Hicks lavora da decenni sul confine tra arte, tessile e installazione. <em>Lianens en Harmonie<\/em>, realizzata in lino, cotone e filo dorato, sintetizza perfettamente la sua poetica: il tessuto non come semplice supporto decorativo, ma come linguaggio universale capace di attraversare culture, memorie e tradizioni artigianali. Le sue opere, sospese tra scultura e tessitura, instaurano un dialogo naturale con la tradizione dell\u2019intreccio dell\u2019Europa Centrale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Craft Days<\/em> riflette inoltre un fenomeno sempre pi\u00f9 evidente nel panorama internazionale: il crescente interesse verso il patrimonio materiale dell\u2019Europa Centrale e Orientale come nuova fonte di ispirazione per il design contemporaneo e il lusso culturale. In un\u2019epoca dominata dall\u2019estetica del \u201cquiet luxury\u201d, il valore dell\u2019artigianato non risiede pi\u00f9 soltanto nell\u2019ornamento, ma nella qualit\u00e0 del gesto, nella durata degli oggetti e nella profondit\u00e0 culturale dei materiali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mostra riunisce artisti, designer e studi provenienti da differenti generazioni e discipline, tra cui Agnieszka Bar, Karolina Ciecholewska, Martyna Golik, Pawe\u0142 Grunert, Frances van Hasselt, Pleto Studio, REMIOS\u0141O e RUDA Studio, costruendo una narrazione che attraversa scultura, tessile, design da collezione e artigianato sperimentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto alla mostra si svolge anche un articolato programma di incontri, workshop e conferenze organizzati insieme all\u2019associazione Serfenta, una delle principali realt\u00e0 polacche dedicate alla reinterpretazione contemporanea dell\u2019arte dell\u2019intreccio e tra le poche istituzioni polacche accreditate dall\u2019UNESCO nell\u2019ambito del patrimonio culturale immateriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Varsavia, dunque, l\u2019intreccio torna oggi a essere qualcosa di pi\u00f9 di una semplice tecnica artigianale: diventa un linguaggio culturale contemporaneo, capace di unire design, memoria, architettura e sensibilit\u00e0 materica \u2014 aprendo, ancora una volta, un dialogo silenzioso ma profondo tra Polonia e Italia.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/for.-Edward-Wendt-1-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6162\" srcset=\"https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/for.-Edward-Wendt-1-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/for.-Edward-Wendt-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/for.-Edward-Wendt-1-100x150.jpg 100w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/for.-Edward-Wendt-1-370x555.jpg 370w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/for.-Edward-Wendt-1-20x30.jpg 20w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/for.-Edward-Wendt-1-32x48.jpg 32w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">fot. Edward Wendt<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Roots of Home &#8211; RUDA Studio<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La collezione di illuminazione <em>Roots of Home<\/em> di RUDA Studio nasce come riflessione sul concetto di casa in tempi di instabilit\u00e0, guerra e spostamento. La lampada combina metallo, legno, tela intrecciata a mano e intarsio di paglia, trasformando materiali tradizionalmente associati all\u2019artigianato rurale in un oggetto dal linguaggio contemporaneo e quasi scultoreo. La superficie conserva volutamente le tracce del lavoro manuale: la paglia di segale, tagliata e sovrapposta a mano, crea una texture organica che reagisce alla luce in modo estremamente sensibile. L\u2019opera riflette sul rapporto tra memoria, materia e identit\u00e0 domestica.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Roots-of-Home-Black-Oleksandra-Rudenko-i-Yuriy-Vovnyanko-RUDA-Studio-2021-dzieki-uprzejmosci-maybel-fot-Alina-Dichkova-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6167\" srcset=\"https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Roots-of-Home-Black-Oleksandra-Rudenko-i-Yuriy-Vovnyanko-RUDA-Studio-2021-dzieki-uprzejmosci-maybel-fot-Alina-Dichkova-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Roots-of-Home-Black-Oleksandra-Rudenko-i-Yuriy-Vovnyanko-RUDA-Studio-2021-dzieki-uprzejmosci-maybel-fot-Alina-Dichkova-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Roots-of-Home-Black-Oleksandra-Rudenko-i-Yuriy-Vovnyanko-RUDA-Studio-2021-dzieki-uprzejmosci-maybel-fot-Alina-Dichkova-100x150.jpg 100w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Roots-of-Home-Black-Oleksandra-Rudenko-i-Yuriy-Vovnyanko-RUDA-Studio-2021-dzieki-uprzejmosci-maybel-fot-Alina-Dichkova-370x555.jpg 370w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Roots-of-Home-Black-Oleksandra-Rudenko-i-Yuriy-Vovnyanko-RUDA-Studio-2021-dzieki-uprzejmosci-maybel-fot-Alina-Dichkova-20x30.jpg 20w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Roots-of-Home-Black-Oleksandra-Rudenko-i-Yuriy-Vovnyanko-RUDA-Studio-2021-dzieki-uprzejmosci-maybel-fot-Alina-Dichkova-32x48.jpg 32w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">fot Alina Dichkova\/ maybel<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Angelika Tamkun &#8211; <\/strong><strong><em>Interweavings<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con <em>Interweavings<\/em>, Angelika Tamkun esplora le possibilit\u00e0 espressive della carta fatta a mano intrecciata. L\u2019opera trasforma un materiale fragile e apparentemente effimero in una struttura complessa e tattile, riflettendo sulla relazione tra intreccio, memoria e costruzione narrativa. La carta, intrecciata e stratificata, perde la propria bidimensionalit\u00e0 per acquisire una presenza quasi tessile e architettonica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gifts, Strike While the Iron is Hot II &#8211; serie di vasi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa serie di vasi realizzati con la tecnica dell\u2019intarsio di paglia affronta il tema del lavoro femminile e della rappresentazione della forza. Le figure raffigurate svolgono mestieri tradizionalmente associati agli uomini \u2014 come la metallurgia o la lavorazione del ferro \u2014 mettendo in discussione i ruoli storicamente attribuiti al genere femminile nelle societ\u00e0 industriali e sovietiche. L\u2019utilizzo della delicata tecnica dell\u2019intarsio crea un contrasto potente tra fragilit\u00e0 materiale e durezza simbolica del lavoro rappresentato.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:33px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"473\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_122141-473x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6165\" style=\"width:412px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_122141-473x1024.jpg 473w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_122141-139x300.jpg 139w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_122141-69x150.jpg 69w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_122141-370x801.jpg 370w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_122141-20x43.jpg 20w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_122141-22x48.jpg 22w\" sizes=\"auto, (max-width: 473px) 100vw, 473px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:33px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>The Hearth Guardian &#8211; RUDA Studio<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>The Hearth Guardian<\/em> di RUDA Studio interpreta il focolare domestico come luogo archetipico di protezione, continuit\u00e0 e memoria collettiva. Il grande arazzo combina paglia tinta, argilla, juta, lino e fibre naturali attraverso tecniche di tessitura, cucitura e modellazione manuale. L\u2019opera conserva volutamente la fisicit\u00e0 del processo produttivo: superfici irregolari, stratificazioni e tracce del gesto manuale diventano parte integrante della composizione. La forma centrale richiama simultaneamente una maschera rituale, una presenza protettiva e un simbolo ancestrale della casa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Magdalena Wierzbicka &#8211; <\/strong><strong><em>Woven Spaces<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In <em>Woven Spaces<\/em>, Magdalena Wierzbicka riflette sulle origini stesse della tessitura e sulla costruzione dello spazio attraverso il filo e il gesto manuale. Il progetto nasce da un tessuto di cotone intrecciato a mano, successivamente immerso nella porcellana liquida e cotto ad alte temperature. Durante la cottura il tessuto scompare, lasciando sulla superficie ceramica soltanto la traccia della propria struttura. Il risultato \u00e8 un\u2019opera sospesa tra tessile e scultura, presenza e assenza, memoria materiale e trasformazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Karolina Ciecholewska &#8211; <\/strong><strong><em>Sconce III<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019opera in porcellana <em>Sconce III<\/em> affronta il rapporto tra potere politico e fragilit\u00e0 individuale. Ispirata agli elementi decorativi dei grandi interni istituzionali e ai lampadari monumentali, la scultura utilizza la porcellana \u2014 materiale delicato e vulnerabile \u2014 per riflettere sulla natura instabile del prestigio e dell\u2019autorit\u00e0. Il processo ripetitivo della colata manuale assume qui quasi una dimensione meditativa, trasformando l\u2019oggetto decorativo in una riflessione sulla tensione tra forza simbolica e vulnerabilit\u00e0 nascosta.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Monika K\u0119dziora \/ ACEPHALA &#8211; <\/strong><strong><em>UNWEARABLE<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La serie <em>UNWEARABLE<\/em> di Monika K\u0119dziora per ACEPHALA consiste in abiti tessuti impossibili da indossare, realizzati su telai tradizionali in una piccola manifattura di Varsavia. Le opere imitano capi d\u2019abbigliamento reali, ma esistono esclusivamente come oggetti artistici e tessili. Ogni pezzo combina diverse tecniche di tessitura e materiali, oscillando tra pittura, scultura e moda. Il progetto si configura come una critica poetica alla produzione di massa e alla velocit\u00e0 del sistema fashion contemporaneo, riaffermando il valore del tempo, del gesto e dell\u2019unicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:33px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"473\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_122540-473x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6166\" srcset=\"https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_122540-473x1024.jpg 473w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_122540-139x300.jpg 139w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_122540-69x150.jpg 69w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_122540-370x801.jpg 370w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_122540-20x43.jpg 20w, https:\/\/www.habemusdesign.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/20260520_122540-22x48.jpg 22w\" sizes=\"auto, (max-width: 473px) 100vw, 473px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:33px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Monika Szyca-Thomas  &#8211; <\/strong><strong><em>Braid Armchair<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presentata originariamente durante la Milan Design Week 2025 nella mostra COMUNE, la <em>Braid Armchair<\/em> di Monika Szyca-Thomas traduce la tradizione dell\u2019intreccio in una forma radicalmente contemporanea. La struttura in acciaio inox \u00e8 completata da un intreccio realizzato in alluminio piegato a mano, materiale che assume sorprendentemente una qualit\u00e0 morbida e quasi tessile. Il progetto nasce dall\u2019eredit\u00e0 familiare dell\u2019artista, legata alla lavorazione del metallo fin dal 1927, e dimostra come tecniche artigianali tradizionali possano essere reinterpretate attraverso materiali industriali e linguaggi del collectible design contemporaneo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel dicembre 2025 l\u2019arte tradizionale dell\u2019intreccio in Polonia \u00e8 stata ufficialmente inserita nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell\u2019Umanit\u00e0 UNESCO. La decisione, annunciata durante la 20\u00aa sessione del Comitato intergovernativo UNESCO a Nuova Delhi, ha riconosciuto una delle pi\u00f9 antiche pratiche artigianali dell\u2019Europa Centrale come un patrimonio vivo, ancora profondamente radicato nella cultura materiale&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":6158,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_titles_title":"%%post_title%%","_seopress_titles_desc":"%%post_excerpt%%","_seopress_robots_index":"","_seopress_robots_follow":"","_seopress_robots_imageindex":"","_seopress_robots_snippet":"","_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_robots_breadcrumbs":"","_seopress_robots_freeze_modified_date":"","_seopress_robots_custom_modified_date":"","_seopress_robots_canonical":"","_seopress_social_fb_title":"","_seopress_social_fb_desc":"","_seopress_social_fb_img":"","_seopress_social_fb_img_attachment_id":0,"_seopress_social_fb_img_width":0,"_seopress_social_fb_img_height":0,"_seopress_social_twitter_title":"","_seopress_social_twitter_desc":"","_seopress_social_twitter_img":"","_seopress_social_twitter_img_attachment_id":0,"_seopress_social_twitter_img_width":0,"_seopress_social_twitter_img_height":0,"_seopress_redirections_value":"","_seopress_redirections_enabled":"","_seopress_redirections_enabled_regex":"","_seopress_redirections_logged_status":"both","_seopress_redirections_param":"","_seopress_redirections_type":301,"_seopress_analysis_target_kw":"","footnotes":""},"categories":[85],"tags":[185,682,561,394],"thb-sponsors":[],"class_list":["post-6154","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-luoghi","tag-polski-design","tag-unesco","tag-visteria","tag-warszawa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.habemusdesign.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6154","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.habemusdesign.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.habemusdesign.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.habemusdesign.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.habemusdesign.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6154"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.habemusdesign.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6154\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6173,"href":"https:\/\/www.habemusdesign.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6154\/revisions\/6173"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.habemusdesign.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6158"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.habemusdesign.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6154"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.habemusdesign.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6154"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.habemusdesign.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6154"},{"taxonomy":"thb-sponsors","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.habemusdesign.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/thb-sponsors?post=6154"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}