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Studio BOLOZ e la mostra Le Mediation nel cortile dell’Hôtel-Dieu di Parigi

Studio BOLOZ e la mostra Le Mediation nel cortile dell’Hôtel-Dieu di Parigi

Studio Boloz

La storia del luogo e la sua ubicazione diventano la prima fonte di ispirazione per la creazione della mostra “Mediation”, più che una semplice installazione, una sorta di invito a interagire con lo spazio, la storia e le funzioni dell’Hôtel-Dieu.

L’Hôtel-Dieu è il primo e il più antico ospedale di Parigi, situato sull’Île de la Cité, una delle due isole naturali della Senna, nelle immediate vicinanze della famosa cattedrale di Notre-Dame nel centro della città. Un luogo simbolico per la abitanti della capitale francese.

Per secoli, la struttura architettonica ha resistito non solo al cambiamento del panorama cittadino, ma anche ai vari cambi di ruolo dovuti all’evoluzione del sistema sanitario nazionale. Nonostante le numerose metamorfosi – espansione, ricostruzione, distruzione causata da incendi, passare del tempo – rimane ancora oggi un rifugio per chi cerca aiuto e sostegno nei momenti più difficili.
Nel tempo l’Hôtel-Dieu si è adattato alle esigenze di una società in continua trasformazione e ai progressi scientifici, diventando anche un importante polo di ricerca e la sede di moderne start-up che plasmano il futuro della medicina.

In questo scenario, lo Studio Boloz, fondato da Izabela Bołoz, designer polacca nota per combinare in modo originale arte, architettura e design, in collaborazione con il celebre scenografo parigino Cyril Delhomm e l’agenzia creativa Manifesto, ha progettato una mostra all’aperto che raccontasse la continua evoluzione del monumentale Hôtel-Dieu.

La storia che continua: un invito alla mediazione
In linea con la visione di Cyril Delhomme, lo Studio Boloz ha creato elementi geometrici moderni, colorati e modulari che contrastando con l’architettura monumentale dell’edificio, attirano l’attenzione dei passanti, ne stimolano la curiosità e invitano all’interazione.

“Cyril Delhomme conosceva i miei lavori da progetti precedenti, anche a Eindhoven. Gli è piaciuto molto il sistema di connessione dei moduli della nostra collezione Intersections e le loro potenzialità.” – commenta Izabela Bołoz, autrice dell’installazione.

In linea con la visione di Cyril Delhomme, lo Studio Boloz ha creato elementi geometrici moderni, colorati e modulari che contrastando con l’architettura monumentale dell’edificio, attirano l’attenzione dei passanti, ne stimolano la curiosità e invitano all’interazione. Moduli interpretabili come elementi di seduta, per la contemplazione o tavoli alti che enfatizzano l’unicità del luogo e ne raccontano la storia, grazie ai pannelli informativi che li accompagnano.

Ogni composizione si distingue per la sua forma unica e la sua funzione dedicata. Cyril voleva sottolineare il ricco contenuto informativo che sarebbe stato contenuto negli oggetti, mentre per noi la chiave era l’approccio artistico alla composizione. Inizialmente, abbiamo suggerito una disposizione regolare dei moduli espositivi nella parte superiore, ovvero tra le colonne, un luogo che ci ha particolarmente colpito, così come in quella inferiore, sotto la scalinata. Cyril invece voleva rendere l’esposizione più dinamica, per questo motivo i moduli, sebbene in parte disposti regolarmente, sono stati sottilmente trasformati in sezioni” – dice Izabela Bołoz.

Mediazione spaziale e culturale
La storia dell’evoluzione dell’Hôtel-Dieu inizia nell’atrio, dove i visitatori vengono accolti da una serie di illustrazioni simboliche che collegano il passato, il presente e il futuro di questo luogo unico. La grafica colorata riprende le vetrate della vicina Cattedrale di Notre-Dame, combinando armoniosamente entrambi questi iconici monumenti parigini in un’esperienza profondamente coerente.

“La semplicità di fruizione e di interazione con le persone sono principi che giocano un ruolo molto importante nei miei progetti. E in questo caso è stato possibile combinare la visualizzazione con la funzionalità, incoraggiando gli utenti a dare interpretazioni individuali. Nonostante la maggior parte delle mostre all’aperto siano statiche, nei miei progetti unisco l’aspetto informativo con quello dell’interattività. Grazie a ciò, gli spazi espositivi vengono utilizzati non solo per la contemplazione, ma anche per il riposo, il relax e persino il divertimento.” – aggiunge la fondatrice dello Studio Boloz.

L’installazione Mediation, nel cortile dell’Hôtel-Dieu di Parigi, è rivolta a tutti: turisti, cittadini, pazienti, operatori sanitari e start-up dell’innovazione e della sanità. La mostra resterà aperta per 2 anni.

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Scenografia: Cyril Delhomme
Progetto: Studio Boloz, team composto da: Izabela Bołoz, Natalia Kamińska
Progetto grafico/illustrazioni: Maison Solide
Ideazione, coordinamento e produzione: Manifesto
Progetto sviluppato e finanziato da APHP e Novaxia
Maggiori informazioni su: www.boloz.eu

Studio Boloz utilizza l’arte del design nelle sue installazioni spaziali per coinvolgere gli utenti. Le mostre all’aperto dello studio combinano le tradizionali esposizioni espositive con uno spazio amichevole e interattivo dove incontrarsi, parlare, rilassarsi o giocare. Le installazioni non solo presentano immagini e informazioni, ma attraggono e invitano anche le persone a vari tipi di attività.

Izabela Boloz – una designer che lavora al confine tra design, architettura e arte. Ha studiato scienze sociali presso l’Università di Wrocław e successivamente a Zurigo; design alla Kingston University di Londra ed alla Design Academy di Eindhoven. Nel 2011 ha fondato il suo studio di design sociale nei Paesi Bassi. È docente presso l’Università della Tecnologia di Eindhoven e ha tenuto lezioni anche alla School of Form di Poznań, Polonia.


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