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Vzór e Roman Modzelewski – dialogo tra presente e passato.

Vzór e Roman Modzelewski – dialogo tra presente e passato.

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Il genio di Roman Modzelewski torna in vita con Vzór, azienda produttrice della poltrona RM58, disegnata in laminato di fibra di poliestere e vetro nel 1958 dall’artista ma mai prodotta, il cui prototipo è oggi esposto in modo permanente al Victoria & Albert Museum di Londra.

Designer di mobili, pittore e docente accademico, Roman Modzelewski è stato un personaggio polacco d’avanguardia e rivoluzionario nel mondo del design e dell’arte. Uno incessante sperimentatore di nuovi materiali, forme e colori. 

Co-fondatore dell’Accademia di Belle Arti di Łódź, assieme a Władysław Strzemiński, Leon Ormezowski e Stefan Wagner, la pittura ha sempre svolto un ruolo importante nel suo lavoro.

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Roman Modzelewski

Dopo la laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Varsavia con specializzazione in pittura decorativa, nel 1946 un periodo di riposo dallo studio accademico a Nowa Ruda fu decisivo per la sua carriera. Qui, infatti, sperimenta una prima analisi degli effetti della luce solare sulle cose e si appassiona alle immagini residue, ovvero immagini con texture contrastanti derivanti dalla sensazione visiva che si verifica mentre si osserva uno sfondo uniforme dopo una stimolazione visiva della luce solare. Quindi inizia a dipingere quadri solaristici, al limite del colore e dell’astrazione. E a collaborare con il Gruppo “ar”, un circolo artistico d’avanguardia polacco che combinava diverse attività come la poesia, le arti visive, l’architettura.

Roman Modzelewski era un appassionato sperimentatore, capace di passare dalla progettazione e coordinazione dei lavori di ricostruzione della Piazza del Mercato Vecchio di Łódź, al disegno di gioielli in metallo intarsiati con resine epossidiche colorate nello stesso periodo (anni ’50).

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Anche come designer Roman Modzelewski amava ricercare e sperimentare materiali nuovi e insoliti. Iniziò la sua ricerca piegando il compensato e combinandolo con il metallo per creare sedie leggere, che attirarono da subito l’attenzione della critica. Nel 1957 presenta due poltrone imbottite con gambe in metallo (RM 57) e una poltrona in compensato con struttura in metallo, che gli valgono il secondo premio per l’innovazione alla 2a Mostra Nazionale di Interior Design di Varsavia con la motivazione “sperimentazione di materiali alternativi”.

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Dopo il compensato, tentò la fortuna con la plastica, che si rivelò molto interessante e gli permise di realizzare le creazioni forse più interessanti del suo portfolio. Nel 1958, infatti, disegna la RM 58, una poltrona in laminato di fibra di poliestere e vetro con gambe in metallo la cui forma organica colpì anche lo stesso Le Corbusier. Un progetto di seduta unico al mondo e un esempio pionieristico dell’uso di questo materiale in Polonia. Uno dei modelli originali è oggi parte della collezione del Victoria & Albert Museum di Londra.

Nel 1967, ispirato dal progetto della barca in legno “Silhouette” di Robert Tucker, Roman Modzelewski, da sempre appassionato di vela, studia e realizza con resina epossidica il primo Yacht in plastica della Polonia, ribattezzato “WHITE”.

Muore nel 1997, lasciando in eredità il forte e costante desiderio di sperimentare e dar nuova forma a materiali e a colori. Nel 2012 la poltrona d’avanguardia RM58 viene per la prima volta prodotta in serie grazie a Jakub Sobiepanek dell’azienda Vzór, che attualizzando l’eperienza pioneristica di Roman Modzelewski le dona nuova vita, mettendola a disposizione del grande pubblico.

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