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Oskar Zięta tecno-sperimentatore intuitivo

Oskar Zięta tecno-sperimentatore intuitivo

Incollare lamiere sottili e riempire stampi con aria compressa per produrre in modo seriale prodotti unici ed estremamente leggeri. Questa è la ricetta del successo secondo Oskar Zięta, designer, ricercatore e assistente didattico nel dipartimento CAAD dell’ETH di Zurigo. L’obiettivo principale della sua tesi di dottorato, elaborata sotto la supervisione del Prof. Dr. Ludger Hovestadt, era l’utilizzo di macchine computerizzate nella lavorazione delle lamiere nell’architettura e nel design.

Insieme all’intero team di scienziati coinvolti nella ricerca di tecnologia emergente, stava cercando la maniera per scoprire i processi più efficienti nella produzione di un design minimalista. Voleva che la forma fosse strettamente correlato alla tecnologia e preservasse estetica e la funzionalità. Questa definizione rispecchia bene lo slogan prozessdesign, ed estendendone il concetto è anche ricerca di soluzioni tecnologiche innovative e controllo dei processi produttivi.

Il lavoro sulla tecnologia FiDU (Freie Innendruck Umformung, cioè deformazione libera per pressione interna) è stato avviato da Oskar Zięta durante una borsa di studio di due anni in Svizzera. Oggi questo metodo, già brevettato, funziona con successo in tutto il mondo.

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Manipolazione dell’aria

L’inventore della tecnologia proprietaria FiDU si è ispirato alle forme fluide dei film e dei fumetti di fantascienza. Il termine “deformazione libera” sottolinea il fatto che la matrice che è aria compressa, non costa nulla. FiDU è un processo computerizzato in cui pezzi piatti di lamiera vengono tagliati al laser e saldati da robot, a cui viene data una forma tridimensionale, mediante pressione interna. Per l’invenzione di questa tecnologia, Zięta è stato insignito del prestigioso premio tedesco RED DOT DESIGN AWARD.

Gli esperimenti hanno portato il designer a creare una collezione di specchi, Tafla mirrors” che differiscono da quelli tradizionali per la rifrazione insolita dei personaggi che si guardano in essi. Forme irregolari con spigoli arrotondati allungano e, “allungano” le silhouette in modo innaturale, regalando un’esperienza onirica.

Un altro esempio di esperimento con la tecnica FiDU è la sedia PLOOP (oggetto popolare polacco pompato ad aria). Uno dei modelli è al Centre Pompidou di Parigi, in una collezione permanente di dodici sedie che hanno cambiato il design contemporaneo. Non c’è da stupirsi, perché il PLOOP che pesa solo tre chilogrammi, può sostenere il peso di due tonnellate e mezzo. Il prossimo progetto innovativo è una collezione limitata di sedie CHIPPENSTEEL, comode e abbaglianti per la “purezza” della forma e, cosa più importante, che consente loro di essere completamente riciclate dopo l’uso.

Degno di nota anche il design della fontana realizzata da Zięta appositamente per la London Design Week. Blow & Roll – un’installazione composta da elementi gonfiabili alti 20 metri ciascuno – sorgeva nel cortile del Victoria and Albert Museum. Il progetto si è rivelato non solo un esempio di arte applicata esposta al pubblico. Ogni utente che acquistava un elemento della fontana poteva autonomamente gonfiarlo con una pompa da bicicletta e modellarlo in un oggetto tridimensionale.

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Designer – cosmopolita
Il designer è associato alla Swiss University of Technology, ma ha anche una sua sede – in Polonia, più precisamente a Breslavia. E a Zielona Góra, da dove viene, è comproprietario di un’azienda di famiglia che produce sedie, sgabelli, panche, lampade, attaccapanni e persino scale.

Condivide le sue conoscenze con gli studenti polacchi della Scuola di design industriale di Poznań. È vincitore di premi come lo Schweizer Design Preis, l’Audi Mentor Prize, il già citato Red Dot Design Award e il German Design Council Award; e nell’ambito del Łódź Design Festival, ha curato la mostra Underpressure che ha riunito designer, ingegneri e architetti per co-creare progetti di sottili e leggeri soggetti a deformazione simultanee a causa della pressione esterna.

Oskar Zięta, è creatore della tecnologia minimalista e sostenitore di tale concetto. I progetti che realizza mostrano chiaramente la loro funzione – “Il compito di ogni designer dovrebbe essere quello di pulire la forma da elementi superflui, donandola dalla funzione che l’oggetto deve svolgere”.

Foto: Zieta


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